VOLTA LA CARTA

 

dal 2 al 5 giugno 2016 / dall’Astico all’Altopiano

 

_VOLTA LA CARTA_______________________________________________

__________________________________________________________________in ricordo di Meneghello_

Come ogni anno il nostro cammino si arricchisce di un dialogo a distanza con un autore che riteniamo significativo e stimolante: siamo partiti nel 2013 con Thoreau, passando poi per Leopardi e lo scorso anno Zanzotto. Quest’anno, come affabile e pungolante compagno di viaggio, abbiamo scelto Luigi Meneghello. I luoghi che attraverseremo non sono certamente significativi in quanto a ricorsività negli scritti e nella biografia dello scrittore maladense, ma la consonanza che ricerchiamo, forse meno scontata, risiede piuttosto in quell’eterogeneità di spunti e compresenze – la cultura alta e bassa, l’orale e lo scritto, il paesano e l’aristocratico, l’intellettuale e il volgare – che, come ci ricorda Franco Marenco, Meneghello nei suoi scritti è riuscito a ricomporre in armonia.

Quest’anno ci piace pensare al nostro breve viaggio come ad un esercizio di scrittura dello spazio, di drammaturgia del paesaggio, di racconto che si reinventa al mutare di prospettiva, ad ogni nuovo incontro, girato l’angolo, imboccato un sentiero o abbandonata la via. Una narrazione quindi che si compone di tante piccole storie, di dettagli e minuti frammenti, che proveremo a tenere insieme con il nostro cammino, attraverso quel gesto semplice e raffinato al contempo che è il camminare, con l’alchimia del gruppo, con qualche competenza, molta empatia e a volte sorvolando con la magia e la facilità di una filastrocca.

Abbiamo deciso d’intitolare il viaggio di quest’anno Volta la carta, richiamando quella famosa cantilena - citata in Libera nos a Malo - che comincia con Din don, campanòn / le campane del Masòn / le sonava dì e note / le bateva zò le porte / Ma le porte xera de fero / volta la carta ghe xe un capèlo […].

A margine dei suoi libriMeneghello era solito annotare su fogli e foglietti pensieri e ghiribizzi: le chiamava “le carte”, dapprima ammucchiate e poi riprese, annotate, rigirate e infine pubblicate a testimoniare quell’inesauribile ricerca di una forma che suonasse credibile, vera, nel trapasso tra esperienza ed espressione.

_____________________________________________________________________________pomo pero_

Ci sono poi altri indizi che ci portano a prendercela proprio con Meneghello, come ad esempio il caso di Pomo Pero, una raccolta di scritti a carattere autobiografico con i quali prosegue il precedente libro Libera nos a Malo, anche se in una chiave più intima e familiare. Il libro trae ispirazione da un’altra breve filastrocca che recita: Pómo pèro – dime ‘l vèro / dime la santa – verità: / Quala zéla? – Questa qua; ma Pomo Pero è anche il titolo della manifestazione dedicata alla valorizzazione e al recupero dei frutti antichi che si svolge ogni anno a Lusiana, dove concluderemo il nostro cammino.

_______________________________________________________________________________trapianti_

Con lo stesso spirito che portò Meneghello a tradurre in dialetto vicentino alcuni classici della letteratura e della poesia inglese, anche noi tenteremo alcuni trapianti, come in occasione del concerto della Paltàn Blues Band che si esibirà a Lusiana (o forse in Lousiana?) creando un sorprendente collegamento tra il Mississippi e le campagne venete degli anni Trenta, tra la Grande Depressione e la pellagra, tra le piantagioni di cotone e quelle di sorgo, mescolando le leggende del popolo afroamericano sui crossroads  e quelle padane sulle crosàre.

___________________________________un’impresa famigliare che costruisce storie: i Fratelli Dalla Via_

Oltre ai trapianti rischieremo pure qualche innesto. Cammineranno con noi, e saranno protagonisti di alcuni momenti pubblici, i Fratelli Dalla Via (Marta e Diego). Si definiscono un’impresa famigliare che costruisce storie e sono una delle realtà più interessanti del panorama teatrale italiano (vincitori nel 2013 del Premio Scenario e nel 2014 del Premio Hystrio). Con i loro esperimenti di ludo linguistica, la loro ironia e sottigliezza, l’analisi antropologia e la ricerca sul linguaggio (e sul dialetto) si pongono certamente in continuità con il lavoro di Meneghello, proseguendo e attualizzando le sue intuizioni.

_____________________________________________________la cartografia e il paesaggio come teatro_

Volta la carta significa poi confrontarsi con le rappresentazioni che si legano alla geografia di un territorio: la cartografia quindi, come strumento di conoscenza (ma anche di controllo e di esercizio del potere), e i segni dell’uomo nel paesaggio, con le geometrie dei campi e delle strade, i segni delle contrade e dei paesi, l’instancabile presenza dei campanili, e poi le ville maestose che – come dice Adone Brandalise – hanno il compito di fare il nodo al fazzoletto del paesaggio; ma oggi dobbiamo considerare anche i capannoni, i centri commerciali e lo sprawl edilizio, le rotonde e le superstrade, a comporre quello che il geografo Eugenio Turri definiva “il paesaggio come teatro”, all’interno del quale ciascuno di noi interpreta (o crede di dissimulare) il proprio personaggio. A Lugo Vicentino, paese senza campanile, le palladiane Villa Piovene e Villa Godi Malinverni rappresentano certamente uno degli esempi più significativi e consapevoli di questa teatralizzazione del paesaggio.

___________________________________________________________________________arte e natura_

Il paesaggio stesso – c’insegna Vallerani - dovrebbe essere considerato come un’opera d’arte, stratificata e collettiva, consapevole e inconsapevole al contempo. Muovendoci in un paesaggio mutevole, in quest’opera d’arte in molti casi assediata dal dilagare del cemento che la deturpa, la misconosce e la reinterpreta, nel corso del nostro itinerario incontreremo almeno tre situazioni dove l’arte entra in dialogo con la natura e il paesaggio. Si tratta del Parco delle cascate a Calvene, dove si sono svolte alcune edizioni di un festival di arte-natura, della casa/giardino dei ceramisti scultori Alessio Tasca e Lee Babel a Fara Vicentino e infine del Parco del Sojo a Lusiana.

______________________________________________continuare ad essere visti, come le stelle spente_

Nel libro Volta la carta la ze finia. Biografia per immagini la prof.ssa Ernestina Pellegrini ricorda alcuni momenti trascorsi con Meneghello a pochi giorni dalla sua morte:

Siamo andati a comprare una stampa antica da portare in regalo ai nostri amici Alessio Tasca e Lee Babel, che ci avevano invitato a cena a Fara, nella loro bizzarra casa nel bosco. Dopo aver visitato tutti e quattro insieme, fra prati e stagni, il piccolo museo all’aperto dei due scultori ceramisti, gli anfiteatri giocattolo, le enormi palle forate di terracotta, abbiamo gustato le frittate di erba cipollina al buio, e ci siamo messi ad individuare a turno le costellazioni e i pianeti visibili, la bellezza sfacciata di Venere, gli anelli di Saturno, le buche della Luna. Gigi diceva che bisognava pensare piuttosto ai fotoni che emanavano immagini che avrebbero continuato a viaggiare nel cosmo, alla velocità della luce, per sempre: un “surrogato di eternità relativa”, diceva, “l’unica immortalità che riesco a comprendere e che un po’ mi spaventa. Andare, coi nostri fotoni, a nostra insaputa verso le stringhe cosmiche, verso i buchi neri, continuare ad essere visti, come le stelle spente”.

 

_IL PERCORSO_________________________________________________________


1° giorno > Calvene / Lugo

2° giorno > Lugo / Valle di Sopra (Lusiana)

3° giorno > Valle di Sopra / Lusiana

4° giorno > Lusiana / Piazza Campana (Lusiana)


_GLI EVENTI PUBBLICI______________________________________________

giovedì 2 giugno, ritrovo ore 7.30 / Calvene

Calvene de gusto – itinerario culturale ed enogastronico

Collaboreremo all’iniziativa promossa dalla Pro loco e dalle associazione di Calvene collaborando in occasioni di due tappe:

1. Lungo il percorso, all’altezza della contrada di Monte, ricorderemo lo scrittore Fermino Brazzale;

2. all’interno del Parco della Cascate l’artista Francesco Rugiero proporrà una scultura partecipata
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sabato 4 giugno, ritrovo ore 10 nella frazione di Covolo (Lusiana)

Dalla contrada raggiungeremo il Parco del Sojo proponendo una serie di momenti artistici, performativi, musicali e teatrali:

+ performance di Francesco Rugiero sgorbia

+ canto olistico con Katy Marcante

+ spettacolo teatrale Piccolo Mondo Alpino dei Fratelli Dalla Via

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sabato 4 giugno
, ore 21.30, Piazza di Lusiana

+ reading teatrale con i Fratelli Dalla Via e Carlo Presotto*

+ concerto della Paltàn Blued Band*

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domenica 5 giugno, ore 16, Piazza Campana

+ spettacolo teatrale Drammatica elementare con i Fratelli Dalla Via

+ festa a chiusura del cammino

* da confermare

_ALTRI APPUNTAMENTI_________________________________________________

aspettando Volta la carta

+ momenti di approfondimento sugli aspetti geologici e mineralogici con visite al Museo di Santorso e al Museo del Seminariodi Vicenza(a cura di Antonio Dal Lago)

+ 28 maggio, parteciperemo alla giornata del riordino promossa dalla coop. Radicà di Calvene. Sarà l’occasione per conoscere i progetti della cooperativa, dare una mano e contribuire alla realizzazione della scultura di Francesco Rugiero sgorbia in vista della manifestazione Calvene de gusto del 2 giugno.

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giovedì 2 giugno

+ nel pomeriggio, visita a Villa Godi Malinverni e approfondimento sul paesaggio palladiana con il prof. Francesco Vallerani

+ dopo cena, laboratorio teatrale Volta la carta con i tarocchi curato da Carlo Presotto

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venerdì 3 giugno

+ nel corso della mattinata cammineranno con noi gli alunni di una classe delle scuole medie di Fara. Risaliremo il Chiavone bianco e faremo visita al parco/museo dei ceramisti Alessio Tasca e Lee Babel. Sfruttando i teatrini possiamo prevedere delle letture, un ricordo di Meneghello, un piccolo concerto.

+ pausa pranzo a Valle di sotto e percorso nel pomeriggio con Lorena Garzotto e Matteo Boscardin

 

_OSPITI, INCONTRI, COLLABORAZIONI____________________________

Francesco Rugiero “sgorbia”vive e lavora alle pendici dei colli Berici dove la pietra bianca di Vicenza si fonde armoniosamente in un intreccio di natura e tradizioni con il territorio. La ricerca continua della simbiosi tra la natura e la mano dell’uomo lo porta a sperimentare diverse tecniche con diversi materiali. Ha partecipato a numerose rassegne e concorsi nazionali ed internazionali.

Fratelli Dalla Via si definiscono “un’impresa famigliare che costruisce storie”; in realtà sono una delle realtà più brillanti della nuova generazione teatrale. Originari di Tonezza del Cimone sulle montagne vicentine (dove hanno scelto di continuare a vivere), dopo una serie di esperienze formative, professionali e umane parallele Marta e Diego decidono di unire la propria voce in un percorso artistico comune, supportati da Roberto Di Fresco. La loro prima scrittura per la scena è Piccolo Mondo Alpino, progetto vincitore del Premio Kantor 2010, prodotto dal CRT di Milano e vincitore del premio speciale della giuria nel concorso drammaturgico CTAS Oltrelaparola nel 2011. La loro seconda prova Mio figlio era come un padre per me vince il Premio Scenario 2013. Nel giugno 2014 i Fratelli Dalla Via vincono il Premio Hystrio Castel dei Mondi.

La Piccionaia (Centro di Produzione Teatrale) si configura come una rete di professionisti aggregata intorno al progetto di costruire e diffondere la cultura del teatro con particolare attenzione alla nuove generazioni, realizzando spettacoli, laboratori, eventi performativi e progetti culturali che narrano la realtà contemporanea. La Piccionaia, attraverso i suoi variegati progetti culturali, tenta di disegnare un teatro necessario, un teatro quale luogo di crescita culturale e civile in cui si praticano concretamente condivisione, confronto, riflessione ed emozione.

Carlo Presotto è attore, regista e presidente de La Piccionaia.La sua curiosità lo ha spesso portato a muoversi cercando le sottili linee d'ombra che separano i territori conosciuti, ad esplorare i luoghi di confine tra teatro e video, tra performance e rappresentazione, tra infanzia ed età adulta, tra educazione e teatro. Lungo questo percorso ha compiuto incontri significativi: quello con Giacomo Verde, da cui è nato il teleracconto e il successivo sviluppo con Silent Play sulle performances radioguidate; quello con Enrico Castellani e Valeria Raimondi di Babiloniateatri, da cui è nata una riflessione sui temi delle relazioni tra adulti e bambini attraverso il cibo. Si occupa poi si sostenibilità ambientale collaborando con numerosi enti e festival italiani.

Alessio Tasca è uno dei più importanti ceramisti e scultori del secondo Novecento. Ha esposto nelle più importanti manifestazioni nazionali e internazionali, tra cui la Biennale di Venezia e la Triennale di Milano. Quelle di Tasca, attraverso il rinnovato utilizzo della trafila, sono sculture colte nell'atto di avverarsi: fermate nell'attimo in cui si instaura il ponte che unisce materia e forma, ma senza che la prima rinunci alla propria legalità specifica e senza che la seconda si imponga come qualcosa di conclusivo, di estrinseco.

“Alessio Tasca ha fatto nella direzione delle nuove tecniche industriali, nell'ambito del design, una vera e propria scoperta. Tutti conosciamo gli utensili base del ceramista: il tornio e lo stampo; egli vi ha aggiunto la trafila. Un giorno ha visto in una fabbrica di mattoni come uscivano dalla macchina le tegole, e come agivano da un lato la matrice e dall'altro gli strumenti di taglio che danno una successiva forma al prodotto in gestazione. Questa non è una trovata, ma una scoperta, perchè apre un campo nuovo di lavorazione”. (Licisco Magagnato, 1969)

Lee Babel è nata Heilbronn (Germania) nel 1940. È stata allieva di Walburga Kuelz, una ceramista formatasi nel laboratorio di Otto Lindig, il più famoso maestro di ceramica del Bauhaus di Weimar. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Berlino. Nel 1962 ha aperto un proprio laboratorio di ceramica ad Heilbronn, sua città natale.

Nel 1979 ha deciso di trasferirsi in Italia e ha aperto a Fara Vicentino, città dove attualmente vive e lavora, il suo secondo laboratorio di ceramica. Ha al suo attivo numerose mostre sia in Italia e sia all’estero.

Parco del Sojo è un percorso di natura e arte, storia e tradizione. Una nuova relazione fra scultura contemporanea e tutela dell'ambiente. Ideatore e animatore del Parco è l’arch. Diego Morlin. Dalla sua fondazione (2000)sono oltre settanta le opere d'arte collocate all'interno del Parco, realizzate da artisti sia italiani che stranieri, molte delle quali direttamente sul posto e con materiali reperiti in loco.

Lorena Garzotto, appassionata di tradizioni e storia locale, è autrice del libro Trodi mulini roste cristiani che racconta storie di vita e di economia nella valle del Ciaòn nero (Chiavone nero) a Lusiana. Il padre di Lorena, Amedeo (classe 1924), ha restaurato il mulino del '500 nella a Valle di sotto.

Katy Marcantescopre verso l’età di 20 anni di avere un talento per il canto. Comincia a cantare in varie band musicali sperimentando vari generi come il rock, blues, soul, funky, jazz.  Incontra poi il mondo delle terapie olistiche di guarigione, Naturopatia, Ayurveda, Omeopatia: questi percorsi trasformano la sua vita in un viaggio alla scoperta delle energie che coinvolgono l’essere umano e la sua dimensione. L’ascolto di questa passione la porta ad esplorare nuovi mondi e concezioni musicali. Da qui si evolve l’esperienza musicale portandola a collaborare con vari musicisti strumentisti come il flautista Giuseppe Dal Bianco, il percussionista Luca Nardon, il gruppo di musica meditativa Oropasia e il chitarrista Valter Tessaris.

Paltàn Blues Band è nata nel 2006 per rivisitare le fondamentali canzoni dello straordinario e misterioso Robert Johnson (1911-1938) nella versione in dialetto vicentino pubblicata nel 2004 da Antonio Stefani. Paltàn in Veneto sta per “fango”, ovvero le muddy waters del blues. Ne risulta un autentico incrocio di culture – evidenziato anche dalla strumentazione impiegata per i trascinanti arrangiamenti – che crea un sorprendente collegamento tra il Mississippi e le campagne venete degli anni Trenta, la Grande Depressione e la pellagra, le piantagioni di cotone e quelle di sorgo, le leggende del popolo afroamericano sui crossroads e quelle padane sulle crosàre. Del resto, non sono forse dei “blues” anche le cante venete d’amore, di lavoro, di emigrazione?

Quello che la Paltàn Blues Band propone è dunque un delizioso concerto-racconto che unisce note, parole e suggestioni assortite in grado di svelare insospettabili affinità – dai modi di dire ai riferimenti circa usi, luoghi e costumi – fra due mondi (allora) tanto lontani.

Andrea Colbacchini è fotografo, musicista, pubblicista e filmaker. Co-autore di Capindo la late. Transumare di persone e bestie attraverso il tempo sull’Altopiano di Asiago 7 Comuni, documentario realizzato in oltre un anno di ricerca, con video interviste e riprese sul campo, il film dipinge un grande affresco sul presente della vita in alpeggio nell’Altopiano e, insieme, offre l’occasione per riflettere sul valore dell’agricoltura in montagna.

_IL CURRICULUM DI VAGHE STELLE________________________________________

-          Gusti Berici: workshop Terre emerse – Lumignano di Longare (VI), settembre ‘12

-          No Schei Day: restituzione del trekking Castelli in aria, San Vito di Leguzzano (VI), giugno ‘13

-          Scuola dei Beni Comuni: workshop su Turismo sostenibile, Santorso (VI), marzo 2014

-          Festambiente Vicenza, restituzione trekking Vaghe stelle dell’orsa, giugno 2014

-          Gusti Berici, incontro a partire dai contenuti emersi dal trekking, Longare (VI), settembre ‘14

-          A passo lento sulle Bregonze / Giornate sulla decrescita, Cà dell’Agata, Zugliano (VI) 14 Ottobre ‘14.

-          Economie dal basso e nuovi stili di vita / La borsa o la vita - San Vito di Leguzzano (VI), 21 Novembre ‘14

-          Partecipazione al Workshop Nuove Istituzioni, nuove politiche e nuovi strumenti di valutazione per lo sviluppo dei territori - Progetto di Ricerca Emergency by design Univ. Cà Foscari VE/IFEL-ANCI, in qualità di Community Designers - Gallio (VI), Dicembre ‘14

-          Partecipazione al Social Trekking nazionale - Bologna, Febbraio ‘15

-          Workshop Greenways e Waterways – Sassinoro Paese dell’Acqua- Sassinoro (BN), Marzo ‘15 – GAL Alto Tàmmaro, Campania

-          Progetto Europeo Escar Alto Vicentino, animazione e formazione, aprile ‘15 (primo meeting, Italy)

-          Scuola dei Beni Comuni, workshop sul Distretto di Economia Solidale, Santorso (VI), giugno ‘15

-          Fate Festival con un contributo sul Giardino in movimento, San Potito Sannitico (CE), Agosto ‘15

-          Co-progettazione Trekking biblico promosso dal gruppo di S.Maria del Cengio di Isola Vic. (VI) – ottobre ‘15

-          Dislivelli: lancio di un possibile progetto in rete per il turismo responsabile – Malga Cere, Val Calamento, Lagorai – Telve (TN), Ottobre ‘15

In preparazione:

-          Workshop 2016 – Sassinoro Paese dell’Acqua- Sassinoro (BN) 20 Marzo 2016 – Alto Tàmmaro, Campania

-          Gestione di un workshop nell’ambito del ciclo formativo “Innovazione in Comune” dell'Unione Montana Pasubio - Alto Vicentino, organizzato dal Comune di Santorso con il patrocinio di Anci Veneto, Fondazione Festari, Associazione Comuni Virtuosi e Centro Giorgio Lago, per amministratori e tecnici locali: Sessione “Tra montagna e pianura, nuovi modelli di turismo sostenibile e di filiere economiche locali” – 22 aprile 2016, Santorso (VI).

-          Cammino-inchiesta sulle zone del Sannio Beneventano (Campania) alluvionate nell’ottobre 2015: nell’ambito di “Sassinoro Paese dell’Acqua”, in collaborazione con “I Love Matese” e “Lerka Minerka” – Maggio 2016.

Altre progettualità tra sogno e realtà:

-          proporre Vaghe Stelle come esperienza di facilitazione e animazione territoriale nell’ambito di progetti integrati di area vasta per il turismo culturale e responsabile nell’alto vicentino:

  • trekking di ricerca 2017 e 2018 e 2019 proiettati trasversalmente nel territorio pedemontano vicentino, a raggiungere nel 2019 il Canale di Brenta e il confine trentino a Primolano.
  • Studio di possibili intersezioni lineari con “green & water-ways” costituite dai percorsi fluviali longitudinali alla pianura e alle prealpi vicentine (Léogra-Timonchio, Astichello, Astico, Bacchiglione, Brenta),
  • Studio di possibili intersezioni esplorative con archeo-ways di matrice economica (es. vie della transumanza, vie delle filiere metallifere)

-          MATERA Capitale Europea della Cultura 2019 – trekking critico Aliano - Matera